Regolamento Assemblee

Regolamento Assemblee

Regolamento Assemblee

  1. FUNZIONE

    Le assemblee studentesche sono regolamentate dagli articoli 12,13 e 14 del D.L.vo 297/94.

    Le assemblee studentesche costituiscono occasione di partecipazione democratica per l'approfondimento dei problemi della scuola e della società in funzione della formazione culturale e civile degli studenti.

  2. COMPOSIZIONE E PARTECIPAZIONE

    L'assemblea studentesca è costituita da tutti gli studenti dell'istituto.

    Possono assistervi il dirigente scolastico, i docenti da lui delegati e tutti quelli che lo desiderano purché non siano impegnati in altre attività.

    La partecipazione è libera. Gli studenti che non desiderano assistere all'assemblea dovranno rimanere in classe.

    L'assemblea è presieduta da un presidente eletto tra gli studenti di tutta la scuola.

  3. PRESIDENTE (ELEZIONE)

    Il presidente dell'assemblea studentesca viene eletto all'inizio dell'anno scolastico in occasione delle elezioni dei rappresentanti degli studenti nel Consiglio di Istituto.

    Viene eletto il candidato alla carica di consigliere d'istituto che ha ottenuto più voti in assoluto, a prescindere dalla lista vincente. La carica ha validità annuale.

    Qualora il presidente si dimetta nel corso dell'anno o rinunci alla carica, subentra il secondo candidato che ha ottenuto più voti a prescindere dalla lista vincente.

    La carica può essere revocata qualora vi sia una richiesta firmata da almeno il 30% degli studenti iscritti.

    In tal caso si svolgerà una votazione in ogni classe per verificare se il presidente gode ancora della fiducia della maggioranza degli studenti iscritti all'istituto; la votazione sarà valida in ogni caso a prescindere dal numero degli astenuti.

    In caso negativo si procederà in modo analogo al caso in cui il presidente rinunci o si dimetta dalla propria carica.

  4. PRESIDENTE (FUNZIONE)

    Il Presidente ha il compito principale di moderare l' assemblea di istituto e di garantirne l'ordinato svolgimento. Ha inoltre il dovere di stendere l'ordine del giorno sulla base della proposta di assemblea presentatagli.

  5. PROGRAMMAZIONE E SVOLGIMENTO DELLE ASSEMBLEE

    E' consentito lo svolgimento di una assemblea di istituto al mese nei limiti delle ore di lezione di una giornata, ad eccezione del mese conclusivo delle lezioni nel quale non possono svolgersi assemblee. Un altra assemblea mensile può svolgersi al di fuori dell'orario delle lezioni (art.13 comma 6).

    Vista la disponibilità degli spazi (Aula Magna) che ha una capienza limitata e non può contenere tutti gli studenti, si rende necessario articolare l'assemblea in più sessioni, per dare modo a tutte le classi di parteciparvi.

    L'articolazione dell'assemblea potrà avvenire per corsi, classi parallele, biennio-triennio.

    Alle assemblee di istituto svolte durante l'orario delle lezioni può essere richiesta la partecipazione di esperti di problemi sociali, culturali, artistici e scientifici, indicati dagli studenti unitariamente agli argomenti da inserire all'ordine del giorno. Detta partecipazione deve essere autorizzata dal Consiglio di Istituto (art. 13 comma 6).

    Il Consiglio di istituto può delegare al Dirigente detta autorizzazione fatto salvo quanto previsto dagli articoli successivi.

    A richiesta degli studenti, le ore destinate alle assemblee possono essere utilizzate per lo svolgimento di attività di ricerca, di seminario e per lavori di gruppo (art.13 comma 7).

  6. CONVOCAZIONE DELLE ASSEMBLEE

    L'assemblea è convocata su richiesta della maggioranza del comitato studentesco di istituto o su richiesta del 10% degli studenti.

    Le proposte devono essere consegnate al presidente dell'assemblea che le inoltra al dirigente scolastico o a un suo collaboratore in forma scritta dopo aver informato il presidente del comitato studentesco e gli altri consiglieri d'istituto.

    Nel caso si verifichino conflitti fra le richieste di gruppi di studenti e quelle del comitato studentesco e non sia possibile pervenire a un accordo fra le parti mediato dal presidente dell'assemblea studentesca, si dovrà convocare il comitato studentesco che deciderà quale assemblea debba essere svolta (infatti tale organismo è rappresentativo della volontà di tutti gli studenti e risulta impraticabile la possibilità di far votare tutti gli studenti).

    Le richieste devono pervenire in presidenza almeno tre giorni prima della data di svolgimento dell'assemblea (esclusi i giorni festivi e di vacanza) e devono contenere: data, orario, ordine del giorno, modalità di svolgimento dell'assemblea, nominativi degli eventuali esterni.

    La presidenza, verificata la disponibilità dell'aula magna, emette la circolare di convocazione dell'assemblea.

    La presidenza, qualora l'aula magna non sia disponibile ovvero vi siano problemi di sicurezza , di organizzazione o di altra natura che rendano necessarie modifiche rispetto alle richieste degli studenti, concorda con il presidente le nuove modalità di svolgimento dell'assemblea; se necessario verrà convocato il comitato studentesco.

  7. ASSEMBLEE DI CARATTERE POLITICO

    Qualora l'argomento trattato in una assemblea sia di carattere politico, ovvero sia invitato un esterno politicamente schierato, l'assemblea non potrà aver luogo a meno che non sia invitato a partecipare un altro referente esterno con funzione di controparte.

    In altre parole, un'assemblea a sfondo politico dovrà sempre e comunque rendere conto di almeno due diverse opinioni in merito al tema trattato.

  8. PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITÀ

    L'assemblea di istituto programma le proprie attività nel tempo, in rapporto alle proprie competenze, allo scopo di realizzare, nei limiti del possibile, un ordinato svolgimento delle attività stesse, raggruppando in date prestabilite in linea di massima la discussione degli argomenti su cui sia possibile prevedere la necessità di adottare decisioni, proposte o pareri.

    L'assemblea di istituto opera in forma coordinata con gli altri organi degli studenti e col consiglio di istituto, ma con rilevanza diversa, riguardo alle materie che le competono.

  9. MODIFICHE AL REGOLAMENTO

    Il presente regolamento entrerà in vigore dopo essere stato approvato dalla maggioranza degli studenti dell'istituto tramite apposita votazione da effettuarsi nelle classi.

    Il regolamento stesso potrà essere modificato in ogni suo punto qualora vi sia la richiesta del 25% degli studenti sotto forma di documento scritto e firmato che esponga la proposta di modifica.

    Detta richiesta sarà poi votata nelle classi e approvata qualora raggiunga la maggioranza degli studenti dell'istituto.